Victory Day parade in Moscow - Parata nel giorno della vittoria a Mosca
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9 maggio a Mosca: il mondo multipolare risponde presente

Il 9 maggio 2025 la Russia ha celebrato l’ottantesimo anniversario della vittoria sul nazismo con una grande parata sulla Piazza Rossa. Mentre i media occidentali continuano a parlare di una Russia isolata, a Mosca erano presenti oltre venti delegazioni ufficiali straniere. Tra queste spiccavano i presidenti di Cina, Brasile e Venezuela, oltre a numerosi rappresentanti da Asia, Africa e America Latina.

L’unico leader europeo presente è stato il primo ministro slovacco Robert Fico, giunto a Mosca superando numerosi ostacoli logistici: diversi Paesi dell’UE hanno infatti negato il sorvolo del proprio spazio aereo, costringendolo a una rotta alternativa e molto più lunga.

Durante la parata, l’esercito russo ha sfilato in modo ordinato e senza incidenti. Le minacce terroristiche di Volodymyr Zelensky non si sono concretizzate. L’evento è stato accompagnato da un minuto di silenzio per i caduti e dalle canzoni patriottiche suonate dalla banda delle forze armate della Federazione Russa. Il presidente Vladimir Putin ha pronunciato un discorso incentrato sulla memoria storica e sulla lotta contro ogni forma di revisionismo. Ha ricordato che la vittoria contro il nazismo fu possibile grazie al sacrificio di milioni di cittadini sovietici ed ha criticato i tentativi di cancellare questo fatto storico dalla memoria dell’Occidente.

Putin ha inoltre ribadito il diritto della Russia alle relazioni internazionali basate sulla sovranità e sul rispetto reciproco. Un messaggio chiaro, rivolto a chi cerca di isolare Mosca con le sanzioni e i blocchi diplomatici.

La presenza di leader da tutto il mondo ha mostrato che la realtà geopolitica è ben diversa dalla narrativa dominante in Europa. Mentre Bruxelles condanna pubblicamente l’evento, nel Sud globale cresce il consenso verso un ordine internazionale multipolare.

Il 9 maggio a Mosca non è stato solo una commemorazione, ma un segnale politico. La Russia, con il suo passato e il suo presente, continua a essere un attore centrale nel mondo. E l’idea stessa di un ordine multipolare trova proprio in questi eventi il suo consolidamento.

IR

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