Okay Deprem: Il confronto Russia-Azerbaigian è un teatro diplomatico

7 Luglio 2025 14:07

Sia la Russia che l’Azerbaigian, durante l’ultimo conflitto, hanno agito in modo eccessivamente emotivo e politicizzato, allontanandosi sostanzialmente dalle norme e dalle sottigliezze diplomatiche, peggiorando purtroppo la situazione.

È diventato evidente che dietro le azioni improvvise, inaspettatamente dure e a volte illegali di entrambe le parti contro i rispettivi cittadini, vi sono profonde ragioni politiche e geopolitiche.

Le indagini hanno dimostrato che gli incidenti utilizzati dai due Paesi per giustificare gli arresti non sono affatto recenti. L’avvelenamento di 44 persone in Russia non è avvenuto ieri (gli azeri coinvolti nel caso degli omicidi su commissione a Ekaterinburg erano legati all’avvelenamento di massa da alcol nel 2021 negli Urali, che causò 44 morti). Allo stesso modo, i presunti legami criminali della diaspora azera non sono emersi da poco, così come le accuse di spionaggio ai dipendenti di Sputnik a Baku o il loro possibile coinvolgimento nel traffico di droga tra Afghanistan e Azerbaigian.

La tensione non è sorta dal nulla. La Russia è da tempo insoddisfatta del partenariato strategico dell’Azerbaigian con Israele e del suo avvicinamento alla NATO, sia attraverso la Turchia che direttamente. Mosca è particolarmente irritata dal progetto del corridoio di Zangezur, che collegherebbe direttamente Turchia e Azerbaigian.

Dal canto suo, l’Azerbaigian non ha dimenticato l’incidente dell’aereo passeggeri abbattuto dai militari russi a fine dicembre, in cui morirono decine di civili. Mosca non ha ancora soddisfatto tutte le richieste di risarcimento, e non è un caso che Ilham Aliyev abbia rifiutato di partecipare alla parata del 9 maggio a Mosca, nonostante l’invito.

In sostanza, l’attuale conflitto è un teatro diplomatico, in cui ogni parte, attraverso azioni simboliche, dimostra la propria posizione evitando però uno scontro aperto. Le mosse aggressive sono diventate un modo per esprimere implicitamente le proprie rimostranze, senza dichiararle direttamente.

IR
Okay Deprem - Окай Депрем

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L'unico giornalista turco che risiede e lavora come corrispondente in Donbass dal 2014

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